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L'origine di Cocconato si perde
nella notte dei tempi. Forse fondato dai Liguri, si sa per certo che
nella vicina valle Marcellina esisteva un centro abitato fondato dai
romani. Le invasioni barbariche costrinsero gli abitanti ad
abbandonare l'insicura valle ed a rifugiarsi sulla vicina collina
attorno al castello dei Conti Radicati, costruito nei primissimi
anni del X secolo.
La
famiglia Radicati godeva di notevole
potenza
nel panorama geopolitico dell'epoca. Grazie ad abili alleanze e
argute manovre diplomatiche, i Radicati riuscirono a creare un loro
staterello che godrà di autonomia e privilegi fin verso la fine del
XVI secolo.
Fin
dal 1530, ottennero anche il diritto di battere moneta, ma la zecca
sarà aperta solo nel 1581 a Passerano.
La politica di alleanze dei
Radicati li vide schierati dapprima come feudatari del Vescovo di
Vercelli, quindi si sottomisero ad Asti come molti altri paesi della
zona, successivamente si avvicinarono al Marchese del Monferrato per
giungere poi ai potenti Visconti di MIlano. Infine Cocconato subì,
a partire dal 1450, il dominio dei Savoia che durò fino al 1586,
anno della definitiva sottomissione.
Nel
1556 frattanto il castello, già parzialmente distrutto all'inizio
del XIV secolo, venne fatto saltare con le mine dai Francesi durante
la lotta contro i Tedeschi. Rimarrà il solo rudere della torre che,
ricostruita nell'Ottocento, è ancora oggi visibile.
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